Nella seduta di oggi, lunedì 12 Marzo, verrà discussa in Consiglio Comunale una nostra mozione riguardante i vaccini. La mozione è stata anticipata pubblicamente in un nostro post ed ha, prevedibilmente, stimolato qualche divertente scambio di opinioni sui media locali.

L’argomento vaccini, meglio la Legge Lorenzin sull’obbligo vaccinale, è inevitabilmente oggetto di appassionate discussioni che partendo da uno spunto, in questo caso frainteso, perdono nel tempo l’oggetto della discussione per diventare una sfida tra tifoserie pro & contro i vaccini. Ci sembra, quindi, utile portare a chiarimento, oltre ogni maliziosa ambiguità e pretestuosi fraintendimenti, quello ch’è il senso della nostra mozione.

Vi invitiamo a dedicare qualche minuto alla sua lettura.

La nostra mozione non entra nel merito di una discussione scientifica o “fantascientifica” delle teorie immunologiche che stanno alla base dei vaccini o delle, forse ancora più complesse, regole statistiche che presiedono la medicina preventiva (questi non sono argomenti di competenza di un Consiglio Comunale). Allo stesso modo la nostra mozione non chiede alle autorità comunali, ed al Sindaco quale responsabile e garante della salute pubblica, di agire al di sopra delle sue competenze e contro la Legge.

Qual è allora il senso della nostra mozione?

Nessun minore è o non è vaccinato per propria decisione, la scelta esprime solo la volontà dei genitori. Ma se il legislatore, costretto a riconoscere il superiore diritto allo studio nella scuola dell’obbligo, punisce i genitori dei minori sopra i 6 anni renitenti solo con una sanzione, consentendo ai bambini di continuare a frequentare l’anno scolastico, nel caso del bambino che frequenta la scuola materna e non tutelato dalla Costituzione, il legislatore fa ricadere il peso delle scelte dei genitori sul bambino, allontanandolo dalla scuola. Questi bambini diventano in questo modo prima “vittime inconsapevoli” delle decisioni dei genitori poi “oggetto di vendetta” del legislatore. Siamo perfettamente consapevoli che la nostra mozione, qualora approvata, non avrebbe alcun effetto pratico, la nostra intenzione è etica. Chiediamo al Sindaco e a tutta l’assemblea comunale di diventare, anche solo simbolicamente, i tutori di questi bambini che si troveranno tra qualche giorno allontanati da un percorso formativo educativo che non solo, non è di valore inferiore a quello della scuola dell’obbligo, ma è imprescindibile alla frequenza delle scuole primarie ed è insostituibile per il corretto sviluppo della sfera psico-relazionale. Il danno che, un’applicazione ottusa della Legge Lorenzin, avrà su questi bambini è semplicemente incalcolabile.

Chiediamo a Giunta e Sindaco la condivisione della mozione e di farsi promotori di una revisione dell’applicazione della legge Lorenzin, soprattutto perché riguarda i nostri cittadini più indifesi.

Detto questo e per rimanere nell’argomento pensiamo sia utile ricordare che il M5S accoglie in se più anime e pensieri. Pur convivendo tra i simpatizzanti, gli attivi e i rappresentanti, con il dovuto rispetto, idee contrastanti sulle vaccinazioni il MoVimento non è il rappresentante delle teorie no-vax.

Riteniamo che la legge Lorenzin contenga una serie di incongruenze tecniche, scientifiche e pratiche tali da non essere una legge accettabile.

Riteniamo che una legge che interessi tutta la popolazione dovrebbe maturare con un adeguato dibattito parlamentare, con il coinvolgimento di tutti gli attori interessati e con l’obiettivo di ottenere il miglior risultato con il minor impatto. Non dovrebbe essere il risultato del voto di un Parlamento eletto in modo incostituzionale.